“La classe non è acqua", Corso per animatori e formatori alla legalità
Matrice Mediterranea, le Culture sono il Futuro
Il 5 Novembre 2009 dalle 15 alle 17, nell'ambito del FESTIVAL DeScritto "LA CULTURA E' FUTURO", organizzato all'Università di Catania al Monastero dei Benedettini oggi sede della Facoltà di Lettere e Filosofia, si terrà un incontro dal tema “Matrice Mediterranea, le Culture sono il Futuro, l’Italia madre d’emigrazione al centro del Mediterraneo e il suo incontrovertibile destino multiculturale”. Interverranno: Rachid Berradi (corridore italo-marocchino della Nazionale Italiana), Silvia De Marchi (coordinatrice Edizioni Mangrovie), Umberto Di Maggio (sociologo Libera Sicilia), Elvira Seminara (scrittrice e docente Storia e tecniche del Giornalismo, Università di Catania).
Info: Giorgia Fazzini – Responsabile Artistico e Comunicazione – www.descritto.it artistico@descritto.it
Sequestri e confische: strumenti di lotta contro l'economia mafiosa.
Inaugurazione Cantina Centopassi
Un lenzuolo bianco per i testimoni di giustizia
Sembra di essere tornati al 1992, a quegli anni terribili che hanno segnato la storia della nostra acciaccata Repubblica. Ricordate quell'indifferenza che accompagnava l'opera investigatoria del Pool a constrasto delle associazioni criminali? E ricordate, ancora, il comitato dei lenzuoli bianchi stesi ai balconi in segno di protesta e di disgusto per quelle morti ingiuste? Ed ancora, ricordate il desiderio di testimoniare l'impegno per una nuova Primavera siciliana? Ecco, ci risiamo! Questa volta ad uccidere degli umili servitori dello Stato non è il tritolo di “Cosa Nostra” con gli attentati nelle autostrade. Ad uccidere, oggi, potrebbe essere l'indifferenza e l'irriconoscenza per un grande servizio reso nella ricerca della verità e della giustizia. Proprio per questo motivo, oggi, i lenzuoli tornano a stendersi ai balconi per gridare quel desiderio di giustizia che non è mai pago.
Oggi la battaglia è per Piera Aiello, cognata della coraggiosa Rita Atria - la ragazza che ha abiurato la propria appartenenza mafiosa per aiutare il giudice Borsellino a stanare i mafiosi – che rischia la propria vita a difesa dei propri diritti di donna libera. Trasferitasi da pochi giorni nella sua Partanna (TP) adesso non ha più la scorta di sicurezza perché tecnicamente “ex-testimone”. La rischia davvero perché la mafia non perdona, e soprattutto non dimentica.
Intanto le associazioni, tra mille difficoltà ma con grande generosità, si stanno mobilitando a suo favore e per tutti quei testimoni dimenticati che non devono essere lasciati soli. Accanto alla copertura mediatica fatta di email e di tamtam su Facebook, l'impegno è di ricordare quel momento d'aggregazione postumo alle stragi di Via D'Amelio e Capaci che ha visto migliaia di cittadini scendere in piazza a gridare il proprio “no”.
“Libera”, insieme ad altre associazioni e cooperative che gestiscono beni confiscati, ha raccolto l'invito di Nadia Furnari – pasionaria dell'associazione antimafia “Rita Atria” - appendendo una maglietta bianca nella vetrina della “Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità” a P.zza Politeama nel centro di Palermo. L'auspicio è che la Sicilia tutta, insieme alle altre realtà associative nel resto dello stivale, possano ascoltare il disperato grido d'aiuto di Piera e con lei quello di tanti testimoni di giustizia e dare il via ad una nuova stagione d'impegno a contrasto della prepotenza mafiosa.
Umberto Di Maggio - Libera Palermo Reg.
"Libera Palermo Formazione" verso Contromafie 2009
In preparazione di "Contromafie 2009 - Gli stati generali dell'antimafia" il presidio cittadino di "Libera Formazione" composto dagli insegnanti e formatori dei quartieri di Palermo, dopo aver monitorato la situazione della scuola sul territorio, si prepara ad individuare i punti di forza e le aree di miglioramento per avviare una nuova stagione partecipata d'educazione alla legalità ed alla responsabilità civile. Gli stessi si riuniranno, nel primo di 3 appuntamenti, per formulare un documento, che rappresenti le istanze da presentare in occasione del forum "La scuola come luogo di promozione sociale: dall'educazione alla legalità alla cittadinanza attiva" dell'assise generale "Contromafie" del prossimo 23-24-25 Ottobre". Come stabilito, la prossima riunione sarà giovedì 08-10-09 alle ore 17 presso la sede di Libera alla "Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità" di Piazza Politeama.
Pace, non violenza e...legalità
Povera Palermo!
Morena aveva un anno. Ed è morta. Aveva un anno e nessuno si è accorto della sua assenza. Palermo, la sua città, è fin troppo distratta per accorgersene, troppo egoista per ricordarsi di chi vive nell'era della globalizzazione in scomodi container tra topi e sporcizia.
Morena aveva appena un anno e viveva in Via Messina Montagne in un campo allestito dal Comune, insieme ad altre 24 famiglie, in attesa di una casa popolare. Aveva un anno ed era malata come lo sono tanti senzacasa che da tempo, in terra di mafia, lottano per un alloggio. Proprio così, combattono per un un tetto nella città che al mondo conta il più alto numero di beni confiscati inutilizzati.
Con lei si spengono i sogni di quei cittadini che ogni giorno vivono l'incubo di un'insana amministrazione. Con lei se ne vanno i nostri migliori propositi. E nel frattempo le strade traboccano di letami ed immondizie, e le fogne straripano alle prime piogge autunnali come in una normale favelas del Sud America o dell'Africa.
Ma c'è poco da stupirsi, Palermo è il Sud del Sud, e nessun giornale nazionale ne parla. Ormai nessuno sembra più stupirsi degli scandali, dei nepotismi, della gestione clientelare. Nessun presta più attenzione a come la nostra classe politica malata ha sprecato e disperso le migliore risorse portandoci al declino più assoluto.
Morena è morta... e non diteci che è “viva”. Non osate a dirci che i suoi sogni camminano sulle nostre gambe.
Morena è morta e con lei se ne vanno le nostre speranze. Senza di lei si ripiomba, probabilmente, nel baratro più assoluto.
Non resta, forse, che risalire da questo tunnel di tristezza e desolazione, riorganizzare le forze, e riempire le strade. Creare, insieme, nuovi momenti di confronto e ritornare a sognare una città migliore ed un destino più giusto per questa nostra terra disgraziata.
Aveva ragione Sciascia a dire che si può essere siciliani solo con difficoltà. Ma non ditelo a Morena ed ai suoi familiari che di sofferenze e peripezie ne vivono a palate ogni santo giorno. Potremmo ucciderla una seconda volta.
Umberto Di Maggio - Libera Palermo
Fuori la mafia dallo sport
Preoccupa la recente dichiarazione del presidente dell'Akragas Calcio a sostegno del boss agrigentino Nicola Ribisi. Il coordinamento siciliano di "Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie" esprime preoccupazione e disgusto in seguito alla "fraterna dichiarazione d'affetto" nei confronti di un personaggio la cui famiglia è coinvolta nell'omicidio Livatino e che secondo la DDA di Palermo voleva ricostituire, con l'imprimatur di Bernardo Provenzano la famiglia mafiosa di Palma di Montechiaro. La pratica sportiva è uno straordinario strumento d'aggregazione per far emergere qualità e competenze. Sono tante però le "zone d'ombra" - dal doping alle scommesse clandestine - su cui è necessario porre la giusta attenzione. Per tale motivo auspichiamo in una forte e decisa reazione da parte della società civile girgentana e confidiamo nelle capacità degli organi inquirenti che sappiano, sinergicamente all'associazionismo diffuso, escludere ed allontanare queste forme di illegalità per veicolare un'immagine dello sport diversa da quella rappresentata da questi terribili messaggi mafiosi.
Palermo chiama Mondo

In occasione della partenza della I Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, il comitato promotore cittadino v'invita ad una giornata di mobilitazioni, incontri e festa.
Ore 16.00 _ CONFERENZA_
Testimonianze da Palermo per la Marcia Mondiale
Presso la "Bottega dei Sapori e dei saperi della legalità", Piazza Castelnuovo n°13
Ore 19.00 _ MARCIA SIMBOLICA_
Fiaccolata multiculturale e musicale per la Pace e la Nonviolenza, da Piazza Castelnuovo a Piazza Verdi.
Ore 21.00 _PAROLE E SUONI PER LA PACE_
Concerto davanti il teatro Massimo con:
- 4 Cozze Anplugghed
- Concrete
- Hidria
- Red Absinth
- The Squawker
Campagna di sostegno alla "Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità"
Un intero anno con Libera
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Il calendario di "Libera Terra". Scegli di sostenere i nostri progetti con l'acquisto del calendario "Libera Terra" 2009 realizzato con le immagini di terreni confiscati in Sicilia, Calabria e Puglia e gestiti dai soci dalle cooperative di "Libera Terra". Dodici mesi che iniziano con una riflessione di Don Luigi Ciotti e che raccontano tra fotografie di vigneti, terreni agricoli e strutture riutilizzate grazie alla legge 109/96 dell'impegno di quanti, da Corleone a Gioia Tauro, da Mesagne a San Giuseppe Jato lottano, grazie al sostegno della rete di "Libera" per una società più giusta. |
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Spegni la mafia! Accendi la candela della legalità. Quest'anno puoi regalare una luce di speranza. Un simbolo per contribuire a diffondere il messaggio della legalità e della giustizia. Abbiamo prodotto una candela in memoria delle vittime delle mafie e accendere la speranza per un mondo più libero e giusto. Con un solo gesto puoi sostenere Libera e ricevere le nostre candele. |
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La mafia mi va stretta! Acquista la maglietta di Libera, indossala e testimonia per la legalità e la giustizia. Libera ha prodotto delle magliette che potrai richiedere contribuendo alle sue attività. E' un modo per sostenere le attività dell'associazione e per poter testimoniare il proprio impegno per la legalità e la giustizia contro la criminalità organizzata. |
| Informazioni e prenotazioni telefonando al 333.3381624 o inviando un'email a sede.palermo@libera.it | |














