Povera Palermo!

Morena aveva un anno. Ed è morta. Aveva un anno e nessuno si è accorto della sua assenza. Palermo, la sua città, è fin troppo distratta per accorgersene, troppo egoista per ricordarsi di chi vive nell'era della globalizzazione in scomodi container tra topi e sporcizia.

Morena aveva appena un anno e viveva in Via Messina Montagne in un campo allestito dal Comune, insieme ad altre 24 famiglie, in attesa di una casa popolare. Aveva un anno ed era malata come lo sono tanti senzacasa che da tempo, in terra di mafia, lottano per un alloggio. Proprio così, combattono per un un tetto nella città che al mondo conta il più alto numero di beni confiscati inutilizzati.

Con lei si spengono i sogni di quei cittadini che ogni giorno vivono l'incubo di un'insana amministrazione. Con lei se ne vanno i nostri migliori propositi. E nel frattempo le strade traboccano di letami ed immondizie, e le fogne straripano alle prime piogge autunnali come in una normale favelas del Sud America o dell'Africa.

Ma c'è poco da stupirsi, Palermo è il Sud del Sud, e nessun giornale nazionale ne parla. Ormai nessuno sembra più stupirsi degli scandali, dei nepotismi, della gestione clientelare. Nessun presta più attenzione a come la nostra classe politica malata ha sprecato e disperso le migliore risorse portandoci al declino più assoluto.

Morena è morta... e non diteci che è “viva”. Non osate a dirci che i suoi sogni camminano sulle nostre gambe.

Morena è morta e con lei se ne vanno le nostre speranze. Senza di lei si ripiomba, probabilmente, nel baratro più assoluto.

Non resta, forse, che risalire da questo tunnel di tristezza e desolazione, riorganizzare le forze, e riempire le strade. Creare, insieme, nuovi momenti di confronto e ritornare a sognare una città migliore ed un destino più giusto per questa nostra terra disgraziata.

Aveva ragione Sciascia a dire che si può essere siciliani solo con difficoltà. Ma non ditelo a Morena ed ai suoi familiari che di sofferenze e peripezie ne vivono a palate ogni santo giorno. Potremmo ucciderla una seconda volta.


Umberto Di Maggio - Libera Palermo

Fuori la mafia dallo sport

Preoccupa la recente dichiarazione del presidente dell'Akragas Calcio a sostegno del boss agrigentino Nicola Ribisi. Il coordinamento siciliano di "Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie" esprime preoccupazione e disgusto in seguito alla "fraterna dichiarazione d'affetto" nei confronti di un personaggio la cui famiglia è coinvolta nell'omicidio Livatino e che secondo la DDA di Palermo voleva ricostituire, con l'imprimatur di Bernardo Provenzano la famiglia mafiosa di Palma di Montechiaro. La pratica sportiva è uno straordinario strumento d'aggregazione per far emergere qualità e competenze. Sono tante però le "zone d'ombra" - dal doping alle scommesse clandestine - su cui è necessario porre la giusta attenzione. Per tale motivo auspichiamo in una forte e decisa reazione da parte della società civile girgentana e confidiamo nelle capacità degli organi inquirenti che sappiano, sinergicamente all'associazionismo diffuso, escludere ed allontanare queste forme di illegalità per veicolare un'immagine dello sport diversa da quella rappresentata da questi terribili messaggi mafiosi.


Libera Palermo

Palermo chiama Mondo


In occasione della partenza della I Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, il comitato promotore cittadino v'invita ad una giornata di mobilitazioni, incontri e festa.

Ore 16.00 _ CONFERENZA_
Testimonianze da Palermo per la Marcia Mondiale
Presso la "Bottega dei Sapori e dei saperi della legalità", Piazza Castelnuovo n°13

Ore 19.00 _ MARCIA SIMBOLICA_
Fiaccolata multiculturale e musicale per la Pace e la Nonviolenza, da Piazza Castelnuovo a Piazza Verdi.

Ore 21.00 _PAROLE E SUONI PER LA PACE_
Concerto davanti il teatro Massimo con:

- 4 Cozze Anplugghed
- Concrete
- Hidria
- Red Absinth
- The Squawker

A Enna per i "Semi di Legalità" - 27 settembre

Il Comune di Enna continua a spargere "semi di legalità" e, dopo la istituzione del "Centro Tutela Minori" su un bene confiscato alla mafia, la scorsa primavera, altri semi sono quelli che verranno "piantati" nel quartiere di Via Toscana, in una giornata dedicata ad attività legate alla promozione della legalità. Un Forum sulla Educazione alla Legalità con Testimoni (Don Marcello Cozzi, Dario Montana, Rita Borsellino, Elio Galvagno, Francesco Pallini, Umberto Di Maggio, Paolo Caligiore) del nostro tempo che della lotta alla mafia hanno fatto la loro vita ci darà la possibilità di approfondire il Valore Legalità. L'intitolazione della piazza a Giuseppe Di Lavore, vittima inconsapevole della mafia e l'intitolazione del Centro Sociale Comunale a Don Carmelo Cannizzo, educatore e capo scout, sono gli altri semi reali che resteranno a presidio della legalità e ricorderanno in modo tangibile cosa è la legalità e come sarà possibile agire.

PROGRAMMA

  • 15,30 Forum sulla Educazione alla Legalità come mezzo di promozione sociale
  • 18,00 Intitolazione della "Piazza Giuseppe Di Lavore, vittima inconsapevole della mafia" con racconto e testimonianze dell'uomo e dei fatti; Intitolazione del "Centro Sociale Comunale Don Carmelo Cannizzo, educatore e capo scout" , con racconto e testimonianze dell'uomo e dei fatti.
  • 20,00 Cena "I Sapori della Legalità"
  • 21,30 Festa della legalità - Concerto dei Rebel Folk

Nero Favola, il gelato Centopassi


Centopassi è anche una delizia da gelateria: per lo Sherbeth Festival, a Cefalù da oggi al 20 settembre, il Nero d'Avola Argille di Tagghia Via diventa Nero Favola, presentato alla kermesse internazionale del gelato artigianale.
La cerimonia di inaugurazione si svolgerà oggi alle 17 all’ingresso dello Sherbeth Village allestito nel centro storico della cittadina normanna.

Il programma su www.sherbethfestival.it

Il 19 settembre: a Roma per una "Libera" informazione


Informare in terra di mafia è il "dovere" di denunciare le connivenze, le infiltrazioni ed i malaffari delle cosche; di mobilitare le coscienze assonnate di chi "tira a campare" dimentico della propria condizione di cittadinanza.

Informare, in terra d'antimafia è il "diritto" di esprimere le possibilità di emancipazione dal peso mafioso, di raccontare alla nazione delle storie dimenticate delle vittime delle criminalità organizzate e dei tanti "morti vivi" che vengono abbandonati dalla distrazione e dall'egoismo.
Informare, in Sicilia, è esprimere la propria voglia di libertà ed il proprio desiderio di "normalità".
"Per continuare a farlo saremo in piazza il 19 settembre a Roma per la libertà di stampa".

Umberto Di Maggio - Libera Sicilia

Il g(i)usto della legalità

Paniere di Libera"Libera Terra" significa restituire ai territori colpiti dalle mafie la dignità del lavoro. Lavoro che significa libertà dal giogo criminale e sviluppo sociale ed economico dell'intera comunità. I prodotti "buoni, puliti e giusti" che trovate nel "Paniere di Libera", in vendita presso la "Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità" sono ilfrutto dell'impegno dei giovani che, riunitisi in cooperative sociali, coltivano da anni le terre confiscate alle mafie nel Sud Italia. Il metodo di coltivazione scelto è quello biologico per garantire la bontà dei prodotti nel rispetto delle tradizioni del territorio e per riscoprirne i sapori tipici. Dalla "contaminazione positiva dei territori", nella condivisione dello spirito e delle regole del progetto nascono i prodotti a marchio Libera Terra: il sapore della legalità, del riscatto, della libertà. Formati disponibili: small, big e tris di vini.
Info: Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità, P.zza Castelnuovo 13, Palermo, tel/fax. 091.322023 / 333.3381624, email. bottega@liberapalermo.org

Campagna di sostegno alla "Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità"

Un aiuto in favore del progetto “Bottega della Legalità di Palermo” ci permetterà di fare molto di più di quello che stiamo facendo adesso! Sostieni le attività con un bonifico utilizzando il codice IBAN "IT95T0501804600000000125317” sul conto corrente intestato a “Libera Palermo” (BANCA POPOLARE ETICA) indicando come causale “Contributo per le attività della Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità - Palermo”.