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Siamo tutti la famiglia Maniaci. In Piazza con Telejato.

Appello di adesione per la giornata di solidarietà: In Piazza per Telejato

Coppola Editore, Corleone Dialogos (Arci-Libera) Gruppo Facebook "Quelli che fanno come Telejato"e l'associazione Rita Atria lanciano un appello di solidarietà per la Redazione di Telejato. Ennesima lettera minatoria, alcune settimane fa, nei confronti dell'emittente Telejato che trasmette in una zona calda ed è prezioso strumento di informazione per i territori del partinicese e del corleonese. Pino Maniaci e famiglia non vanno lasciati da soli, per questo vi chiediamo di aderire all'iniziativa scendendo, il 28 Novembre alle ore 10:00 al Palazzo dei Carmelitani per poi scendere in Piazza a Partinico e dirigersi presso la sede di Telejato, per dire ai mafiosi locali che Pino Maniaci e la sua famiglia non sono soli.

Radici nel futuro, Carovana della Memoria

L'Istituto Alcide Cervi di Gattatico (RE) con Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie organizza Sabato 27 novembre alle ore 9.30 a Portella della Ginestra (PA) "Radici nel futuro, Carovana della Memoria", un gemellaggio di cultura antifascista e antimafia sociale come fatto di memoria e resistenza.
L'iniziativa è la prima tappa di una carovana nazionale che vede queste due realtà associative impegnate in incontri, attività educative e di ricerca sul tema della memoria e della resistenza, legando dal punto di vista storico e ideale la Resistenza ai fascismi e resistenza della società civile alle mafie.

Come arrivare: A 2km dopo l'uscita Piana degli Albanesi della SS624 Palermo-Sciacca.

Sviluppo e Sottosviluppo. Un altro punto di (s)vista


L'associazione "Simposio" con la collaborazione di "Libera Palermo - associazioni, nomi e numeri contro le mafie" organizza un ciclo di iniziative sul concetto di cooperazione e sviluppo. Gli incontri, che si terranno presso la "Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità", a P.zza Castelnuovo 13 a Palermo avranno il seguente calendario.

25 Nov ore 18.00: Dibattito sul concetto di cooperazione e sulle strette relazioni economiche tra il nord e il sud del mondo, con uno spazio dedicato ad una testimonianza dal Madagascar.
1 Dic ore 18.00: Incontro e dibattito per analizzare e rimettere in discussione i reali significati da dare a concetti ormai assorbiti e codificati come per esem pio quello di “sviluppo”, con il supporto di un corto metraggio dal titolo “La storia delle cose” e con la lettura di un estratto del testo “Sopravvivere allo sviluppo” del sociologo Arturo Escobar.
9 Dic ore 18.00: Visione del film-documentario “ Fuoristrada ” che descrive la condizione sociale del sud del Madagascar , dando voce direttamente alla gente che ne abita i suoi angoli più nascosti. A seguito dibattito.

L'Etica Libera la Bellezza


("Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con la penna... l'uomo con la pistola è un uomo morto". R. Benigni)

Un'opera d'arte può uccidere? Senza la cultura si può morire?
Un buon testo di letteratura o un bel quadro di pittura, ce lo hanno ricordato recentemente Saviano e Benigni, possono fare male, tanto male, a mafiosi e criminali accaniti. Un libro o un bel quadro, diciamocelo apertamente, possono senz'altro sconfiggere la cultura dell'indifferenza, del pregiudizio, del sopruso. Il motivo? Beh, le mafie ci vogliono sordi, cieci e muti. Le mafie non credono alla cittadinanza come valore fondante. Le mafie ci vogliono consumatori, soli, egoisti e per questo manipolabili. Ecco perché l'arte è probabilmente uno dei principali antidoti alla spocchiosità criminale. Essa racconta quello che siamo e forse quello che vorremmo essere. Usa i migliori strumenti, li organizza armoniosamente e per questo ci rende liberi. Per questo dobbiamo ri-abituarci alla bellezza. Proviamo a scovarla ovunque essa sia. Perchè c'è ed è forse nascosta nei meandri delle nostre città stuprate dal cemento. Proviamo a ri-assaporare il piacere di vivere d'arte, di nutrirci d'essa. Cominciamo ad intenderlo un bene primario, come un diritto. Senza di essa potremmo, irrimediabilmente, morire.
Avete mai provato a fare una passeggiata allo Zen di Palermo, o alle Vele di Scampia a Napoli? Quartieri "brutti", autentici ghetti dove le mafie coccolano e cullano i propri adepti e dove viene coltivato il consenso alla cultura illegalitaria. Terre di nessuno dove la bellezza è un vista come un lusso non per tutti. Luoghi amorfi dove l'arte è inutile perchè non monetizzabile. Certo, questo discorso vale anche per tantissimi altri contesti ma in quartieri del genere trova un'amplificazione spropositata.
Per questo e per tantissimi altri motivi, alla "Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità", bene confiscato gestito da "Libera" nella centralissima Piazza Politeama a Palermo, da qualche mese abbiamo deciso di metterci testa! Senza cultura si può morire, abbiamo pensato. D'arte, possiamo vivere! Perchè non dare spazio, nelle nostre vetrine, alla creatività di giovani siciliani che hanno voglia di raccontarsi? Perchè non farlo laddove un tempo Cosa Nostra aveva uno dei suoi più importanti presidi di potere? Perchè non aprirsi a progettualità d'avanguardia che contribuiscano al reale cambiamento di questa nostra città? Ecco dunque il progetto "Vetrine d'Artista" che sta muovendo i suoi primi passi con un'installazione di Daniela Balsamo, o "Libera i tuoi Libri" per una biblioteca sociale sui temi dell'antimafia e della cittadinanza democratica.
Abbiamo quindi cominciato a solcare anche questo terreno, impervio e carico di difficoltà, convinti che l'etica libera la bellezza. Se soltanto avessimo le necessarie forze economiche avremmo la possibilità di concretizzare i sogni di riscatto di tanti artisti che vedono in questo nostro folle sogno una concreta possibilità di autorealizzazione. Cerchiamo, tutti insieme, di non deluderli.

Umberto Di Maggio

Mauro Rostagno e il giornalismo di denuncia in Sicilia


In occasione della riapertura del processo a Palermo sull'omicidio del giornalista Mauro Rostagno, processo archiviato nel 2007, Giovedì 18 novembre alle 16.00 a Palazzo delle Aquile (Palermo), l’Associazione FareMondi organizza un convegno dal titolo “Mauro Rostagno e il giornalismo di denuncia in Sicilia”.

E’ un’occasione dal duplice significato: ricordare la figura del giornalista e sociologo torinese, siciliano d’adozione; puntare i riflettori sullo stato di salute dell’informazione di denuncia in Sicilia. Saranno presenti tra i relatori Maria Pia Farinella, (Consigliere Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti), Pino Maniaci (giornalista di TeleJato), i familiari di Mauro Rostagno, Umberto Di Maggio (Coordinatore regionale di Libera Sicilia), Giuseppe Lo Bocchiaro (Associazione FareMondi e disegnatore del libro “Mauro Rostagno).

"Prove tecniche per un mondo migliore” (sceneggiatura di Nico Blunda e Marco Rizzo), racconterà le ragioni della nascita della biografia sul giornalista e, attraverso le immagini tratte dal libro, mostrerà gli anni palermitani di Rostagno.

Tra le iniziative a sostegno della figura di Mauro Rostagno la consegna a nome della città da parte del consigliere Fabrizio Ferrandelli di una targa alla memoria del giornalista ucciso.

Resistere alle mafie

Venerdi 19 Novembre 2010 alle ore 21,00 presso il Caffè Letterario Alterego (mappa) a Caltavuturo (PA), il “Circolo Arci 20 Gennaio” e “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie” presentano “Resistere alle mafie”, un incontro dibattito per avviare un presidio di legalità e di cittadinanza attiva e responsabile nelle Madonie. Intervengono: Placido Rizzotto (nipote del sindacalista corleonese ucciso da Cosa Nostra), Ottavio Terranova (Anpi), Pippo Cipriani (Ass. Antiracket Bagherese), Danilo Sulis (Radio Centopassi), Umberto Di Maggio (Libera Palermo – Sicilia).

Nel corso dell'iniziativa verrà illustrato il documento programmatico “Mosaici di Responsabilità” a cura dell'associazione Libera.

La vittoria del Noi. Nuovo presidio a Bisacquino (PA).

A Bisacquino ha vinto il Noi. La terra di Don Vito Cascio Ferro, tra i più potenti boss di Cosa Nostra ed inventori del pizzo delle estorsioni, ha una piantina che una settimana fa abbiamo promesso di custodire con la forza del nostro impegno per la giustizia e la libertà.
Se è vero che legalità e libertà sono sorelle, allora, da oggi con l'avvio di questo nuovo Presidio di Libera in provincia di Palermo dedicato a Paolo Giaccone (medico ucciso poco prima dell'omicidio Dalla Chiesa) dovremo spenderci con ancora più energia per ridare dignità alla nostra terra... costi quel che costi. Anche a Bisacquino dimostreremo, giorno dopo giorno, che una Sicilia libera dalle mafie non è possibile... piuttosto è assolutamente obbligatoria.
Il nostro più grande in bocca al lupo alle associazioni ed ai tanti cittadini che hanno promesso di spendersi per coronare questo sogno di libertà e di riscatto... anche a Bisacquino... città Libera! Buona strada, insieme.

Umberto Di Maggio
Coord. Reg. Libera Sicilia

Noi... ci abbiamo messo la faccia!

La redazione di TeleJato è sempre in subbuglio, il TG si costruisce in poche ore, tra un panino e l'altro, attraverso articoli di giornale, comunicati stampa e soprattutto con le immagini catturate dal vivo che tastano il polso al territorio. La terra dei Vitale, dei Brusca, dei Provenzano. Le telecamere di Pino, della figlia Letizia e degli altri operatori della famiglia Maniaci non smettono mai di riprendere ingiustizie e soprusi che la comunità di Partinico e di tutta la valle a ridosso di Corleone e San Giuseppe deve "subire". Per questi e per tantissimi altri motivi, noi di Libera Palermo, non potevamo non dare il nostro sostegno a seguito dell'ennesimo atto intimidatorio nei confronti di Pino. Questa volta particolarmente "pesante" perché indirizzato anche agli affetti più cari. Noi che abbiamo a cuore un destino migliore per questa nostra terra non potevamo non "metterci la faccia" ed attestare apertamente agli "amici degli amici", anche questa volta attraverso una conduzione simbolica del telegiornale, che siamo tutti amici di Telejato. Noi che amiamo il giornalismo vero ed autentico che non si accontenta delle veline di regime. Noi che ricordiamo ogni giorno Fava, Impastato, Alpi, Siani e tutti gli altri "giornalisti giornalisti" uccisi (in primis) dall'indifferenza e dalla violenza mafiosa. Noi che speriamo in un futuro libero da Cosa Nostra, Camorra, 'Ndrangheta e che cerchiamo di costruirlo, umilmente, attraverso il nostro impegno per la legalità e la giustizia sociale. Noi... che vogliamo essere autenticamente liberi e che abbiamo bisogno di un giornalismo serio che continui a denunciare illegalità e corruzioni e che racconti, anche, i semi della speranza che stanno germogliando in questa nostra bellissima terra.

Umberto Di Maggio
Libera Palermo - Sicilia



A piccoli passi verso il presidio di Libera a Bisacquino

Venerdi 5 Novembre 2010 alle ore 18.00, al Teatro Comunale di Bisaquino (PA), nell'ambito dei percorsi di responsabilità sociale e di cittadinanza attiva per la giustizia sociale di "Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie", coordinamento provinciale, verrà avviato il percorso di costruzione del presidio territoriale dell'associazione.
Organizza l'iniziativa l'associazione Asvit, Giovani verso il futuro con la collaborazione della cooperativa Pio La Torre e dell'amministrazione comunale.
Durante l'iniziativa verranno anche proiettati documentari sull'antimafia sociale ed esposti i prodotti provenienti dalla coltivazione di terreni confiscati alle criminalità organizzate.
Libera Palermo
P.zza Castelnuovo 13, 90141 Palermo
C/O "I Sapori ed i Saperi della Legalità"
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