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Radicali per radicarci


Relazione del coordinatore regionale Umberto Di Maggio alla seconda assemblea di Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie - Sicilia - Enna 19 Giugno 2011

Sapete tutti della nostra avversione, nient'affatto snob, ai ringraziamenti ed ai convenevoli. Non ringraziamoci se stiamo facendo il nostro dovere, non rincorriamo l'applauso od il cenno di compiacimento se stiamo, da semplici cittadini dando speranza con il nostro impegno ai nostri figli.

Un ringraziamento però è doveroso farlo. A Margherita Asta e Dario Montana prima di tutto. Ce lo siamo detti spesso e dobbiamo ripetercelo fino allo sfinimento. Non c'è percorso diLibera, con c'è battaglia o petizione che non debba tenere conto del sacrificio di chi ha versato il proprio sangue per un'Italia più democratica e civile. Uomini e donne che hanno deciso di trasformare il proprio dolore in spirito propulsore che produce il cambiamento sono il nostro più puro punto di riferimento. Per chi come me non ha patito direttamente la tragedia di vedersi strappare papà, mamme, fratelli, sorelle, mogli, mariti, figli e figlie, Dario e Margherita, insieme ai tanti familiari che la nostra rete tenta di coinvolgere, sono l'autentica traduzione della memoria che si fa impegno. Per questo e per altri motivi dobbiamo dire a loro, facendo uno strappo alla regola, il nostro più calorosograzieper ciò che hanno fin qui fatto da referenti territoriali della nostra associazione e per quello che ancora faranno, insieme ai tanti familiari,cone non perLibera.

Per loro e con loro dobbiamo riscoprire piuttosto il valore della militanza intesa nella sua accezione più romantica. Riscopriamo e trasmettiamo più che possiamo il gusto di essere partigiani e quindi di parte. Dalla parte giusta, da quella che vuole dare un nuovo senso a questo nostro presente. Ce lo avete insegnato proprio voi in questi anni diLiberache la militanza è stare nelle piazze, è scovare gli indifferenti che campeggiano nei bar bravi solo a perpetuare il triste messaggio di una terra che non cambia. La militanza è sporcarsi le mani perchè come diceva Don Milani “è superfluo averle pulite se si tengono in tasca.

Un anno fa ci siamo lasciati con una carta che abbiamo insieme chiamatoMosaici di Responsabilitàattraverso la quale ci siamo detti quello che siamo, e quello che volevamo diventare. L'abbiamo chiamataMosaiciperché convinti che nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri. L'abbiamo chiamato di “responsabilitàperché intorno a questa parola, che non è solo una parola, abbiamo sudato e ci siamo spesi per una reale azione democratica di attivazione dal basso.

Abbiamo vissuto, tutti insieme, quest'anno che è appena trascorso conradicalitàse per essa intendiamo la voglia matta e disperata di mettere radici, di stare con i piedi per terra per poter crescere in altezza. Abbiamo fatto riferimento alla terra come il nostro più autentico punto di riferimento. Abbiamo guardato, vissuto e patito le tante anime di questa nostra bella Sicilia, isola plurale di cui ogni zolla è stata offesa. Con i nostri mille impegni, che non ci sono bastati. Con le nostre tante battaglie, condotte senza armi da fuoco ma con la ragione ed il sapere.

Lo stessosapereche per questa nostra società consumistica ha poco valore in confronto all'avere. Lo stesso sapere che è metodicamente calpestato da questa o da quella politica di stupro. Ce lo siamo detti spesso, noi siamo per la società della conoscenza e contro le società delle conoscenze e quindi dei privilegi e degli affari privatistici.
Noi che abbiamo assunto consapevolezza, come mi ha insegnato un caro amico del Nord cresciuto nella terra di Bobbio, che la scuola è la cerniera tra ilgiàed ilnon ancora. Noi che sogniamo il giorno in cui provocatoriamente le scuole diventino meta turistica, perché luoghi di cittadinanza, di civiltà. 
Noi che, per questo motivo, ci siamo spesi su tutto il territorio regionale seguendo numerosissimi progetti didattici di educazione alla legalità. Incontrando allievi, insegnanti e genitori, permettendo loro di mettere i piedi in strutture confiscate di Libera Terra, da Belpasso a Corleone, da Lentini a Castelvetrano. Nella terra dei boss che adesso ècosa nostra. Le stesse strutture che vorremmo che fossero menodiLibera Terra e piùsuLibera Terra. 
Accingendoci a selezionare i nuovi soci della cooperativa di Agrigento e firmando il protocollo per il lancio del bando pubblico a Trapani  stiamo, ponendo l'accendo tra le proposizionidiesutentando di fare l'ennesima rivoluzione culturale. Ci sono due mondi che si fronteggiano. L'essere e l'avere, lo spirito di servizio contro il possesso tout-court.

Noi stiamo dalla parte di chi ama la terra e pretende, faticando ogni giorno, la normalità. 

Grazie, quindi, a chi oggi ha scelto da che parte stare. A chi ci mette ogni giorno la faccia, con tutti i rischi del caso. A chi corre e suda per lasciarsi dietro un passato ingiurioso e di ignominia. A chi, ad esempio, ha faticato per la Carovana Antimafie che anche quest'anno, con le difficoltà e le incomprensioni di sempre, ha portato in giro per la nostra regione, come la Marcia per un Mondo Nuovo in ricordo di Danilo Dolci, i messaggi di pace e del lavoro contro le mafie e la corruzione.

Vorremmo che questo fare strada fosse da tutti, proprio da tutti, interpretato nel senso più profondo. Vorremmo che si pensasse a questa, come a tanti altri momenti, come un'occasione per incontrare la gente senza chiasso e clamori, in profondità. Come un ipotetico trattore con il suo aratro che facendo il suo percorso di campagna, tortuoso e pieno di asperità, volta il terreno che va percorrendo, girando pagina, in attesa del tempo della semina. Noi siamo quest'aratro. Che prepara la terra, che qualcun altro seminerà, e dal quale lavoro qualcun altro ancora raccoglierà i frutti.

La Sicilia è terra di confine, non di frontiera. In un confine le culture si parlano, le genti si incontrano. In una frontiera invece ci sono barriere, staccionate, reti spinate. In un confine ildiversonon esiste. In una frontiera non si accoglie, si fa transitare e basta. In un confine i tratti indefiniti di una linea geografica si disintegrano davanti alla forza dell'umanità.

Riscopriamo il valore di questa umanità. Raccogliamo il magistrale esempio delle tante associazioni che a Lampedusa hanno accolto i nostri fratelli africani che scappavano da guerre e dittature. Quelle realtà che hanno interpretato in concetto dellastradaa noi tanto caro. Che non si sono arroccate in trincea e che applicando alla lettera la dichiarazione universale dei diritti umani hanno realmente svolto un'azione antimafia.

La nuova sfida per tutti noi è dipresidiarei nostri territori non chiudendoci, quindi, in uno sterile assedio. Siamo fontana per tutti. 
Abbiamo sposato appieno la parolapresidioperché ci richiama l'obbligopartigiano di riappropriaci di ciò che per troppo tempo ci è stato strappato via. La nostra terra e la nostra dignità prima di tutto. Chi presidia fa una scelta, si schiera, e condivide questa scelta. Costi quel che costi. Contro il sistema egemonico mafioso, come diceva Gramsci, che caratterizza il nostro contesto. Tanti presidi sono nati quest'anno e tanti altri dovranno nascere. Ma non lo abbiamo sbandierato ai quattro venti. E' nella nostra natura. Tanti presidi fatti di giovani, del nostro futuro coniugato al presente.

Circondiamoci di più giovani, sono essi la più bella linfa che alimenta il nostro impegno. Trasmettiamogli, se ce ne fosse bisogno, l'amore per la giustizia e la verità. Essi non hanno bisogno di adulti privi di difetti, hanno invece del giusto esempio di chi vuole muoversi mosso dalla passione e dall'amore. Stabiliamo con essi, e con tutta la comunità distratta che ci sta a guardare seduta al balcone, patti di solidarietà. Meno convegni, cari amici, più gesti di strada. Facciamo stradaaccantoa loro e insieme a chi ha più bisogno, senza sgomitare, senza rincorrere gli echi della stampa. Non ci interessano le folle oceaniche, non siamo un eventificio. 

Diciamolo che non diamo i patentini della legalità a nessuno. Diciamolo ai nostri amici che si arrogano il diritto di pontificare dall'alto dei propri convegni, o nelle segrete stanze delle loro discussioni. Ai nostri amici che non riescono a pensare a quel plurale, al noi, che è l'unica via per la liberazione di questa terra. A quelli che arricciano il naso, temendo di perdere visibilità, se a implementare un progetto, un'iniziativa, un momento di confronto è l'associazione o la realtà tal dei tali. A quelli che rincorrono le telecamere amicandosi giornalisti o meglio i servi dell'informazione niente affatto libera. A quelli che si incancreniscono sui numeri delle manifestazioni e delle iniziative. Sono sempre pochi i numeri per costoro. Sempre troppo pochi per chi ciecamente dimentica la trave che ha nell'occhio fissando l'attenzione sulla pagliuzza dell'occhio altrui.
Sono gli stessi che presentano la lista della spesa minacciando di sciogliere le riga, di non stare più con noi perché vivono in un contestoparticolare, sempre più particolare. E noi, come se fossimo un sindacato, dobbiamo solo fornirgli garanzie. Non ci sono territori particolari, la cronaca ce lo insegna. Non c'è una provincia più disgraziata dell'altra, un comune più stuprato dell'altro. Diciamocelo fuori dai denti. Il problema mafioso e della corruzione è un virus che ha infettato tutta la nostra nazione. E che, purtroppo, è andato anche oltre.

E nel frattempo, in questo meccanismo artatamente costruito a distruggere la speranza, i giovani e le forze più fresche imparano a dubitare di tutti, a lamentarsi e basta. 

Ma chi fa Libera non la pensa così. I nostri coordinamenti, i nostri presidi, chi ci rappresenta nei territori non agisce in questa maniera. Chi fa Libera, chi è Libera ama il fare piuttosto che l'apparire. Io l'ho visto questo popolo che sa infangarsi i piedi e che suda ogni giorno di fatica. L'ho visto in questo anno di attività in lungo e largo per la Sicilia. L'ho incontrato questo popolo ed ogni volta ho imparato a riscoprire il senso di appartenere ad una comunità alternativa a quella mafiosa. Abbiamo insieme attraversato i mille volti di questa bella e tragica Sicilia con il sole cocente e la pioggia battente. Abbiamo insieme scorto gli occhi commossi di quei familiari a cui quei maledetti mafiosi hanno strappato padri, figli e fratelli che sono anche i nostri familiari. Abbiamo scorso il rabbioso coraggio di tanti giovani che hanno voluto fortemente presidiare, e quindi difendere, la nostra terra per mai abbandonarla a facinorosi e delinquenti. Abbiamo fatto nostri i tanti nomi, le mille storie, le nuove e le vecchie battaglie. Abbiamo imparato la prudenza, la passione politica e l'umanità da un mangiafuoco venuto dal nord, il nostro amico Davide Mattiello a cui va tutto il nostro ringraziamento per averci accompagnato. Abbiamo fatto Libera insieme. Ma non è abbastanza. 
La stiamo ancora costruendo questa nostra «Libera». Chilometro dopo chilometro, fatica dopo fatica. Per la strada.

Lib(e)ri Liberi

 
 La manifestazione dedicata a Roberto Morrione, già fondatore di Libera Informazione e giornalista di Rai News 24, consta di più giornate dedicate alla presentazioni di libri sulle tematiche dell'antimafia e sociali e si inserisce all'interno del progetto "Mondello Sostenibile" curata dall'associazione LiberAmbiente.

La rassegna avrà inizio martedì 21 giugno, alle 18.30, sulla spiaggia di Valdesi di Mondello, per concludersi venerdì 29 luglio nello stesso scenario. Il primo appuntamento è quello con la presentazione del libro "Disordini" di Alessandro Marina Calì edito da Navarra, in cui interverranno oltre l'autore, Enrico Colajanni di Libero Futuro e il giurista Alfonso Giordano.

Saranno due gli appuntamenti settimanali (di massima il martedì e venerdì), giornate che saranno animate da numerosi interventi e dibattiti tematici, curati dagli autori e da personaggi del panorama sociale e della lotta alla mafia, che ravviveranno il litorale di Mondello. Il programma prevede diverse anteprime regionali, rivolte a addetti del campo e ai cittadini.

La manifestazione nasce dall'esigenza del coordinamento di Libera Palermo di realizzare un'iniziativa culturale che dia ampio respiro alla memoria e alle dinamiche delle realtà che ogni giorno offrono nuovi spunti per la crezione di progetti e programmi che possano suscitare l'interesse dei cittadini, non indifferenti alle problematiche territoriali e nazionali.

Un intenso calendario di momenti dove ci sarà, ancora una volta, la possibilità di poter vivere le esperienza di personaggi che, in prima persona, lottano quotidianamente per creare una realtà migliore. Dibattiti culturali che mettono insieme storie e identità di immenso valore, dando spunti per poter riflettere e discutere su tematiche come mafie, memoria e diversità. Un ricco momento per poter conoscere , analizzare ed esplorare le vicessitudini del territorio. 

Info:  Marina Sajeva c/o la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità: 091322023, Veronica Chisari cell: 327 1651095

Assemblea Libera Sicilia


"Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie" organizza l'annuale assemblea del coordinamento regionale siciliano, il 19 Giugno, dalle ore 9.00, presso l'istituto scolastico I.I.S."DUCA D'AOSTA" di Via S. MAZZA N° 3/5 ad Enna, alla presenza della presidenza nazionale.


La presenza e la testimonianza dell'impegno delle singole realtà associative, della cittadinanza e dei tanti familiari di vittime di mafie, costituiscono per noi il fondamento imprescindibile per la costruzione di una Sicilia davvero libera dalle mafie e dalla corruzione.

Programma lavori:
09:00 – 09:30 – Saluti Istituzionali delle autorità

09:30 – 10:15 – Avvio lavori presidenza regionale
        • Ricordo di Marilù Fazio e Roberto Morrione
        • Proiezione Video “Mosaici di Responsabilità”
10:15 – 12:15 – Lavori di gruppi tematici
        • Consiglio dei Coordinatori Provinciali
        • Libera Formazione in Sicilia. Promuovere l'impegno per la cittadinanza attiva
        • Organismi “responsabilmente” modificati. Presidii Territoriali e Libera Giovani.
        • Mosaici di responsabilità. Associazioni e Movimenti contro le mafie.
12:15 – 12:45 – Relazione della direzione nazionale
12:45 – 14:00 – Pranzo
14:00 – 15:30 – Report in plenaria dei lavori dei gruppi tematici
15:30 – 17:00 – Assemblea plenaria
17:00 – 17:30 – Relazione conclusiva del coordinatore regionale



LIBERA: La Carovana Antimafie 2011 fa tappa in Sicilia.

30 maggio - TRAPANI 

Circolo ARCI "aMalaTesta" di Trapani, sito in via Clemente 10/A , via G. Marconi 345 (Erice C.S.-Tp), nei locali dell'ex Gioielleria, sequestrati al mafioso Giuseppe Virga, che sono stati ribattezzati con il nome di "Casa Nostra", divenuti il polo dell'associazionismo trapanese. Nell'attesa dell'arrivo della Carovana, prevista intorno alle ore 20:00 

ore 18:00 presentazione del libro “MATTEO MESSINA DENARO – LA MAFIA DEL CAMALEONTE” di FABRIZIO FEO (giornalista Rai), modera: RINO GIACALONE, giornalista de “La Sicilia” e Libera Informazione;
ore 19,30 visione di un docufilm sui migranti;
ore 20:00 dibattito sul tema con la partecipazione di: ANNA BUCCA (pres. ARCI SICILIA), PIETRO MILAZZO (resp. imm. Cgil SICILIA), di MOR e LOFTI, ospiti del C.A.R.A di Salina Grande di Trapani, che interverranno per raccontarci le loro esperienze da migranti;
ore 21:00 mangeremo tutti insieme la "CENA TRIBALE", preparata dai ragazzi del C.A.R.A. con: "COUS-COUS TUNISINO CON AGNELLO, RISO NIGERIANO CON POLLO IN SALSA PICCANTE, VINO ROSSO O BIANCO",
ore 22:00 balleremo a ritmo tribale, con musiche originali africane, eseguite per tutti noi sulle pelli dei tamburi, sempre dai ragazzi del C.A.R.A., grazie agli strumenti donati dal CESVOP.

31 MAGGIO - CASTELVETRANO
Aula magna dell'Istituto Professionale di Stato Servizi Alberghieri e Ristorazione “Virgilio Titone”, via Marinella, 111:
ore 8,30 arrivo degli studenti con striscioni, manifesti etc. e distribuzione di: adesivi, quaderni, palloncini, materiale informativi di Arci, Libera, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl e Uil;
ore 8,45 saluto delle Istituzioni;
ore 9:00 dibattito su: "…la caccia continua e la trattativa?" con un intervista doppia e dinamica che gli studenti faranno agli ospiti; condurrà una giornalista Rai; ospiti: un giornalista Rai, un Magistrato ed un Poliziotto, mentre uomini di Chiesa e delle Istituzioni locali testimonieranno la loro esperienza;
ore 10,15 rappresentazione de "le belve", atto scritto da Julo Cosentino sulle stragi di Capaci, Via D'Amelio, Via dei Georgofili, etc. La piece teatrale prevede un connubio tra recitazione e ballo. La stessa è stata rappresentata lo scorso anno a Palermo (aula bunker Tribunale) e quest'anno sarà riproposta il 23 Maggio a Piazza Magione a Palermo;
ore 11:00 rappresentazione di lavori di alcune scuole (piece teatrali, poesie, letture, etc);
ore 12:00 rap antimafia (scritto da Julo Cosentino) interpretato da un ragazzo con l’ausilio di un coro e di un video con le immagini delle stragi;
ore 12,30 fine della manifestazione.
Ex chiesa del Purgatorio:
ore 17,30 tavola rotonda su: economia illegale, lavoro, sviluppo, giovani, occupazione; a cura di: Libera, Cgil, Cisl e Uil. (interverranno: Dirigenti Sindacali nazionali, CIA, Coldiretti, Coop.25 Aprile, Libera Terra, Amministratori giudiziari, testimonianze di giovani precari ed il Resp. Naz. Libera - beni confiscati);

1 GIUGNO - AGRIGENTO
Ore 9.15 - Raffadali - Accoglienza dei Carovanieri e incontro con gli alunni che hanno realizzato un progetto di Educazione alla Legalità, presso i locali della Scuola Primaria A. Manzoni, - Dalla Scuola al territorio – Saranno presentati i prodotti finali dei laboratori realizzati con i bambini . Interverrà la Dirigente Scolastica – Dott.ssa Maria Savarino, la Presidente Provinciale Arci, Giuseppina Ancona, Calogero Parisi –Presd Cooperativa sociale Lavoro e non solo che gestisce beni confiscati a Corleone e a Canicattì. La Scuola, con un gruppo di genitori, seguirà la carovana ad Agrigento.
Ore 11.00 Agrigento – Accoglienza dei Carovanieri e Animazione presso Piazza Pirandello - in presenza dell’Ente Locale, L’Emergenza del centro Storico un Viaggio tra legalità e sviluppo sostenibile, con la presenza, oltre che dei promotori, dei Sindacati C.G.I.L - CISL -UIL , Partner dell’iniziativa, di diverse scuole di ogni ordine e grado che condivideranno con la carovana alcuni percorsi e testimonianze dei progetti di Educazione alla Legalità. Interverranno altresì il Comitato Civico per il Centro Storico – quartiere San Gerlando, la lega Ambiente, l’AGESCI, i Laici Comboniani, Arci Gay – Agrigento, Arci Belushi, Arci Agape.
Ore 16.30 Canicattì - Convegno presso la Scuola primaria “M. Rapisardi” che presenta il Progetto POR - Il Piacere della Legalità – Io vivo il Mondo, in Partenariato con Arci Agrigento - L’iniziativa ospita la carovana Antimafie - Interverranno: Il Dirigente Scolastico Vincenzo Fontana, La Presidente Provinciale dell’Arci –Giuseppina Ancona e Davide Pati per Libera, Calogero Parisi -Presid Cooperativa sociale Lavoro e non solo che gestisce beni confiscati a Corleone e a Canicattì . Saranno presentati a cura dei Bambini i percorsi di Educazione alla Legalità e alla Cittadinanza Attiva. Hanno aderito all’iniziativa – Arci Samarcanda, Associazione Tecnopolis, Amici del Giudice Rosario Livatino, Gruppi Scouts Agesci Canicattì e Favara, Arci Rita Atria, Spazio Giovani.
Testimonial della Carovana Agrigentina On. Rita Borsellino- Eurodeputato

2 GIUGNO - CATANIA
La Carovana antimafie lungo le strade di Catania
ore 9.00 da Villa Pacini a San Cristoforo,In viaggio con i furgoni della Carovana e le biciclette
La Carovana antimafie per l'acqua pubblica
ore 11.00 Piazza Palestro, Interventi, performance, cantastorie
Pic nic della Carovana antimafie
ore 13.00 Boschetto della Playa, porta da mangiare, condividilo e troverai il vino dell’antimafia…
Palagonia
La Carovana antimafie per la trasparenza amministrativa
ore 17.00 Piazza Garibaldi, Interventi e cantastorie
Belpasso – C.da Casabianca
Il concerto della Carovana antimafie nei terreni confiscati
ore 19.30 Sede Coop. Beppe Montana – Libera Terra 
In concerto Carmina solis
I figli dell’officina Totò Nocera e il Tamburo di Aci 
Interventi di: Luigi Ciotti - Libera Alessandro Cobianchi - Arci Luciano Silvestri - Cgil Giuseppe Mazzaglia - Avviso Pubblico Gabriella Guerini - Asaae Valerio Marletta - Cons. provinciale il cantastorie Peppino Castello e i Carovanieri Cibo interculturale e vino dell’antimafia. Durante la giornata giochi a cura di Iocudiventu 

3 GIUGNO - CALTANISSETTA 
ORE 19:00 POLIZZI – FEUDO VERBUNCAUDO APERITIVO DELLA LEGALITA’

4 GIUGNO – CORLEONE
Ore 9:00 Torneo di Calcio a 5, impianti sportivi di Santa Lucia Ore 10:00 Incontro con le scuole I.I.S.S. Don G. Colletto – Corleone: Incontro/dibattito “Il protagonismo dei giovani nelle battaglie per i diritti e legalità” - diretta con Radio 100 Passi e Radio Web Arci. Direzione Didattica Statale “C.F.Aprile” Corleone: Incontro con gli alunni della scuola elementare e consegna raccolta poesie su Placido Rizzotto Nel pomeriggio animazione nei quartieri coordinata da: giovani della Consulta; Ludobus di Arciragazzi. Preparazione delle tele che giungeranno alla manifestazione finale.
Ore 17:30 maratona sui beni simbolo del riscatto di Corleone Ore 19:00 Aperitivo alla Bottega della Legalità, Cortile Colletti Ore 20:00 Concerto di musica popolare."
Saranno presenti:
Luigi Ciotti, Paolo Beni,Rita Borsellino, Alfio Foti, Anna Bucca, Alessandro Cobianchi, Umberto Di Maggio, Patrizia Opipari, Giovanni Di Martino, Nino Iannazzo, Luciano Silvestri, Dino Paternostro, Famiglia Scafidi, CISL, UIL

La pedata di Dio - Don Luigi Ciotti i mille volti e le mille storie del contrasto alle mafie ed alle povertà

Il 7 Giugno 2011 presso la sala-cinema del Pensionato San Saverio dell'Universiàt di Palermo a partire dalle ore 18:00 l'associazione Muovi Palermo in collaborazione con Libera, Gruppo Abele ed il comitato Addiopizzo presentano il film di Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni e Daniela Preziosi “La pedata di Dio – Don Luigi Ciotti ed i mille volti e le mille storie del contrasto alle mafie ed alle povertà”. Intervengono: Tommaso D'Elia (regista), Danilo Maniscalco (MuoviPalermo), Umberto Di Maggio (Libera), Marta Genova (giornalista), Marcello Capetta (MuoviPalermo), Giuseppe Enrico Di Trapani (Addiopizzo).

Assemblea Libera Palermo

Il 18 Giugno 2011, a partire dalle ore 9.00, alla base scout "Volpe Astuta" dell'Agesci di Palermo al Fondo Micciulla (traversa Via Pitrè - clicca qui per visualizzare la mappa), alla presenza della direzione nazionale Gabriella Stramaccioni, si terrà l'assemblea annuale del coordinamento palermitano di "Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie". L'incontro è organizzato alla presenza ed attraverso la testimonianza delle tante realtà associative e sociali che costituiscono per noi il fondamento imprescindibile per la costruzione di una Sicilia davvero libera dalle mafie e dalla corruzione.

Programma della giornata:

9:00 – 9:15
Saluto degli Scout Agesci di Fondo Micciulla
9:15 – 9:30
Relazione introduttiva del Coordinatore Provinciale e Regionale (Umberto Di Maggio)
9:30 – 10:00
Relazione delle attività dei Presidii Territoriali
10:00 – 12:00
Mosaici di Responsabilità: Presentazione e programmazione delle attività delle associazioni e dei movimenti aderenti al coordinamento provinciale per una collettiva azione contro le mafie e per i diritti a Palermo
12:00 – 12:30
Analisi dei bilanci di esercizio
12:30 – 13:00
Relazione conclusiva della direttrice nazionale (Gabriella Stramaccioni)

Libera Palermo
P.zza Castelnuovo 13, 90141 Palermo
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